Ente Finanziatore

Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali CUP: J56J20000420008

Bando per una selezione pubblica nazionale per l’erogazione di contributi per il finanziamento di progetti innovativi relativi alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico nel campo del “shelf life” dei prodotti alimentari e al confezionamento dei medesimi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari e all’impiego delle eccedenze alimentari nonché per il finanziamento dei progetti di servizio civile

Durata

1 Ottobre 2020- 30 settembre 2021

Proponenti

Il progetto ha previsto la partecipazione di partner appartenenti al Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco  (DCTF )e al Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente (DICMA) della Sapienza Università di Roma che contribuiranno con le loro diverse competenze al raggiungimento degli obiettivi del progetto.

Luisa Mannina, DCTF, Sapienza Università di Roma.

Paola Russo, Marco Valente, DICMA, Sapienza Università di Roma.

Sintesi del progetto

Il progetto multidisciplinare si propone di produrre in modo sostenibile packaging attivi per prodotti ortofrutticoli di qualità, alto valore nutrizionale-nutraceutico promotori del benessere dell’individuo. L’obiettivo è quindi la ricerca di nuove o migliorate tecniche di conservazione e trasformazione di alimenti già presenti sul mercato per arrivare ad offrire al consumatore nuovi prodotti ad elevato valore nutrizionale. In particolare. il progetto sarà rivolto all’individuazione di soluzioni di imballaggio, a elevate prestazioni e a ridotto impatto ambientale, atte a migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli sia freschi che trasformati, attraverso l’utilizzo di imballaggi flessibili e semirigidi biodegradabili e/o riciclabili. Saranno in particolare analizzati packaging attivi a ridotto impatto ambientale (biodegradabili o riciclabili), contenenti molecole attive con azione di scavenging di radicali. A questo proposito,  si partirà da prodotti ortofrutticoli di scarto della 1° gamma che saranno utilizzati per la produzione di prodotti di 4° gamma e di prodotti trasformati

Questi obiettivi saranno perseguiti facendo ricorso ad un approccio integrato multidisciplinare che trae beneficio dalle  competenze in ambito alimentare, ingegneristico, chimico e nutrizionale dei partner coinvolti. All’interno del Soggetto proponente sono presenti infatti competenze altamente qualificate e specializzate, come è possibile evincere dall’attività di ricerca svolta in campo nazionale ed internazionale e dalle numerose pubblicazioni scientifiche dei ricercatori coinvolti. L’ottimo livello dell’attività scientifica è supportato anche dall’impiego di attrezzature e tecnologie all’avanguardia, già utilizzate in altri progetti di ricerca. Va altresì messo in luce come tra i ricercatori coinvolti nel Progetto, siano già attivi processi di collaborazione scientifica. Ciò consente di attivare e rinsaldare con un impatto positivo, sia in termini economici che scientifici, una rete di collaborazione e di partire da una comune base metodologica.

Infine, la realizzazione di precedenti progetti nel settore alimentare, ha consentito, attraverso la cooperazione intersettoriale tra ricerca e  contesti  locali, lo sviluppo di una rete di contatti con realtà del settore. Dunque il progetto si propone il coinvolgimento dell’intera filiera produttiva che comprende produzione, distribuzione e ristorazione collettiva con particolare riguardo alle realtà impegnate nel sociale.

Nell’ambito del progetto si analizzeranno nuove o migliorate tecniche di conservazione e trasformazione di prodotti ortofrutticoli, utilizzando nuovi imballaggi sia per i prodotti freschi che trasformati con l’obiettivo di prolungarne la shelf life. In particolare si partirà da prodotti ortofrutticoli di scarto della 1° gamma che saranno utilizzati per la produzione di prodotti di 4° gamma e di prodotti trasformati.

Il progetto ha come obiettivo principale l’individuazione di soluzioni di imballaggio, a elevate prestazioni e a ridotto impatto ambientale, atte a migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli sia freschi che trasformati.  

L’oggetto di studio comprenderà una vasta gamma di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (essiccati) legati alla tradizione italiana ed anche frutti esotici coltivati in Italia (ad es. mango e papaya) fortemente aderenti alle attuali richieste del mercato, interessato agli alimenti non solo per il sostentamento, ma anche come fonte di sostanze importarti per il benessere dell’individuo e per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative.

Nel progetto di ricerca verrà data particolare attenzione ai seguenti aspetti fondamentali per il rinnovo delle filiere ortofrutticole investigate: la scelta delle varietà vegetali più idonee; l’identificazione dei driver di preferenza per il consumatore; la scelta dei parametri di processo legati alla trasformazione; la ricerca dell’imballaggio più idoneo, con il maggiore contenuto di servizio, compatibile con le tecniche impiegate e con il forte impatto richiesto; lo studio dei parametri legati alla stabilità.

Innovazione

Il progetto proposto presenta diversi aspetti innovativi. L’attenzione è rivolta, infatti, all’innovazione (rinnovamento) nei processi di trasformazione con forte attenzione allo sviluppo sostenibile dell’intero comparto. Verranno utilizzati imballaggi innovativi ecocompatibili per il prolungamento della shelf life dei prodotti in essi confezionati. Queste proposte innovative consentiranno, quindi, lo sviluppo tecnologico richiesto affinché sia le grandi aziende che le PMI del settore possano incrementare la loro competitività nel contesto nazionale ed internazionale.

Tecniche di analisi all’avanguardia saranno inoltre utilizzate per la caratterizzazione chimica dei vegetali da conservare, tramite lo studio del loro profilo metabolomico, ma anche per definire i processi determinare la di maturazione e i parametri di qualità durante la conservazione dei prodotti.

Il progetto apporterà una significativa innovazione a livello sperimentale per la messa a punto di un nuovo settore fondato, da un lato, sulla tradizione e, dall’altro, su tecnologie capaci di far ottenere nuovi prodotti (funzionali) importanti anche per il benessere dell’individuo. L’uso di tecnologie avanzate ed innovative e all’avanguardia limiterà  i danni termici, di sanitizzazione, di essiccazione provocati nei prodotti conservati mediante trattamenti tradizionali  e potrà portare a nuovi prodotti caratterizzati da proprietà sensoriali e  contenuto nutrizionale-nutraceutico (macro e micronutrienti, metaboliti secondari) elevato, restituendo al consumatore un prodotto di alta qualità.

La competitività del settore ortofrutticolo potrebbe ampiamente beneficiare dell’adozione delle tecnologie e dei prodotti innovativi proposti, consentendo una produzione industriale più razionale ed inducendo un incremento delle dimensioni delle aziende ortofrutticole/conserviere, grazie alla crescita del Know-how specializzato. La competitività risulterebbe migliorata anche grazie alla produzione di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati di elevata sicurezza e qualità, ottenuti con un controllo puntuale di tutti i parametri indicatori delle diverse fasi e con un’elevata vita commerciale garantita da imballaggi innovativi.

I nuovi prodotti trasformati proposti che si inseriscono in un segmento di mercato attuale, particolarmente attento allo stile di vita, al benessere della persona e all’impatto ambientale, possono essere utili alla creazione di un nuovo mercato caratterizzato da una diversa percezione del prodotto e fare quindi da leva per l’intero comparto ortofrutticolo trasformato.

Prodotti Analizzati

Nel progetto verranno analizzati prodotti ortofrutticoli freschi (classe 31) e essiccati (classe 29) con particolare riferimento a prodotti ortofrutticoli legati alla tradizione italiana (ortaggi, quali ad es.: melanzane, zucchine, peperoni, zucca; frutta quale: mele, pere, uva), ma anche frutti esotici coltivati in Italia (mango e papaya).

Soggetti destinatari

L'uso delle soluzioni innovative di prodotto e di processo generate dal progetto e la loro applicazione integrata per settori permette:

- alle aziende fornitrici di tecnologie di ottimizzare i processi di produzione/trasformazione, di ampliare il settore di utilizzo delle loro tecnologie, di migliorarle e di creare nuove aree ed opportunità di business;

- alle aziende trasformatici di mettere sul mercato prodotti a maggior valore aggiunto per qualità, allungamento della shelf life conseguente alla verifica e ai controlli delle proprietà organolettiche intrinseche, e quindi di aumentare il valore della produzione e di ridurre gli scarti in fase di lavorazione;

- alla logistica distributiva di conservare le caratteristiche naturali del prodotto durante tutte le fasi di trasporto grazie ad una migliore conoscenza delle caratteristiche di qualità del prodotto;

- ai Pubblici Esercizi e alla GDO di proporre prodotti a maggior valore aggiunto, con conservazione delle caratteristiche naturali e incremento della shelf life, compatibili con la logistica distributiva;

- al consumatore finale di avere prodotti sicuri e di qualità, che comportano un beneficio finale in termini salutistici.

L’innovazione tecnologica e l’adozione di soluzioni e materiali messi a punto dal progetto faciliterà un aumento della produttività industriale. Ciò potrebbe contribuire a dare una spinta propulsiva al settore ortofrutticolo.